AJAR
Vivere vicino ai tigli

A cura di Enrico Monti, Paola Codazzi

Traduzione di Enrico Monti (in collaborazione con Irene Amodeo, Anita Elisse, Chiara Froldi, Greta Gabrieli, Roberta Grillo, Inès Kieffer, Marta Nicolosi, Camilla Predieri, Elisabetta Sabattini, Chiara Zanderigo e Khalil Zantou)

Texte de la quatrième de couverture (en italien)

Vincent König è il curatore degli archivi della scrittrice svizzera Esther Montandon. Da una cartella etichettata “fatture”, emergono un giorno, per caso, decine di fogli ancora inediti. Con una prosa lontana da qualsiasi eccesso, Esther evoca la scomparsa della figlia Louise, morta in un incidente. I ricordi si mischiano alle ipocrisie e alle convenzioni del mondo circostante, freddo, incapace di comprendere. Lo scorrere implacabile del tempo e l’impossibilità per Esther di far fronte al “dopo” caratterizzano queste pagine, pubblicate con il titolo «Vivere vicino ai tigli». Storia di una madre che non vuole smettere di essere tale, malgrado la tragedia, il libro è anche una riflessione sulla forza dei sentimenti e sul potere della letteratura nel rappresentarli. Dietro Esther Montandon, si nasconde infatti un collettivo di giovani scrittori, l’AJAR, che con eccezionale sensibilità conduce il lettore all’ascolto di una sola e unica voce, avvolta nel proprio dolore. «Vivere vicino ai tigli» riesce a commuovere e a convincere, provando non solo che la finzione non è il contrario della realtà, ma che forse niente è più autentico della finzione stessa.

Présentation de l’ouvrage

La traduction de ce roman collectif ne pouvait qu’être, elle aussi, collective. Entre janvier et avril 2020, un groupe d’étudiants de la licence CLE a travaillé autour du roman sous l’égide d’Enrico Monti. Une série de rencontres hebdomadaires en salle de cours (puis en visioconférence) ont permis d’étudier le texte en profondeur, favorisant le dialogue et l’échange. Cette approche a eu le mérite d’introduire de la lenteur dans le processus de traduction, ce qui a favorisé l’appropriation du texte, l’exaltation de ses spécificités et la compréhension du subtil jeu d’échos qui s’établit entre les différents chapitres. 

Deux textes critiques complètent le volume. Enrico Monti explique en détail les différentes étapes du travail accompli et met en lumière les enjeux de la traduction « à plusieurs ». Paola Codazzi revient sur les modèles de référence de l’AJAR, essayant de cerner la place que le collectif occupe dans le panorama littéraire contemporain.

Site de l’éditeur : https://www.sefeditrice.it/catalogo/vivere-vicino-ai-tigli/5351